Archivio per la categoria ‘Shopping’

h1

Hai programmi per il weekend?

5 Giugno 2009

Non avere le idee in chiaro, non è bello. Non avere idee del tutto, non è bello.
Questo weekend han dato pioggia. Niente moto. Al di fuori di quella, io non ho niente. Occhei, passeggiata. Ma piove! Occhei, piscina. Ma piove!
Una cosa è certa. In un centro commerciale non mi ci chiudo, che non posso permettermelo.

Ho chiamato il cavaliere azzurro, mi ha detto che lui passa al sexy shop a noleggiarsi 16 ore di porno per passare un weekend all’insegna delle seghe.
Lui si, che ha le idee in chiaro.

h1

Basta spendere …! …?

18 Febbraio 2009

Ultimamente non sto comprando nulla. Ma proprio niente. Vado avanti a latte magro e mangiare per i gatti. Nient’altro. Bom, tralasciamo il carnevale, che lì i soldi per una qualche birretta li tiro fuori, e anche per essermi comprata le ciglia d’oro finte (ma vah?) e le stelline da attacarsi su in faccia.

Mi sono cucita le mani sempre state bucate, sono stata brava brava. Vestiti? Se non stessi facendo la dieta, quindi se non sapessi che vorrei essere due taglie in meno, ne avrei comprati, ma tanto so (spero) che potrò comprarmene di nuovi di quella taglia lì. E aspetto.

Chiaramente pago le bollette per tempo e tutto. Eppure, io non capisco come, di soldi ce ne sono sempre meno. Ma cacchio. Non entro in un negozio da secoli. Dove sono i frutti della mia buona condotta? Sto facendo di tutto per potermi permettere più pistate possibile nel 2009, ma porcal’ocasalcazzodovefinisconoisoldichenonspendo.

Quasi quasi mando a fanculo tutto, e mi faccio un paio di pezzi aftermarket come si deve: pedane arretrate magari persino con cambio rovesciato, leve freno e frizione, specchietti. Ho fatto due calcoli, per le cose che vorrei ci lascerei quasi 1000 CHF.

Ho deciso. Adesso vado a tagliarmi i capelli…

h1

Don’t Stop Believin’

5 Dicembre 2008

A costo di diventare ripetitiva. Che questo è il terzo post di seguito che faccio su canzoni. Ma, potevate aspettarvelo, che lo sapete tutti che non c’è il due senza il tre. E, a proposito di tre, auguro un buon trikend a tutti.

Godetevelo andando a sfruttare la prima neve, per dormire tre giorni di seguito, per fare passeggiate, per buttarvi nella mischia degli acquisti di Natale, per fare il cazzo che volete voi. Godetevela. Io farò un po’ di tutto questo, ascoltandomi ’sta canzone qui.

Solo una ragazzina di città, che vive in un mondo solitario
Ha preso il treno di mezzanotte con destinazione ignota
Solo un ragazzo di città, nato e cresciuto nella zona sud di Detroit
Ha preso il treno di mezzanotte con destinazione ignota

Un cantante in una stanza piena di fumo
Odore di vino e profumo dozzinale
Possono condividere la notte in cambio di un sorriso
Va avanti e avanti e avanti e avanti

Stranieri che aspettano, camminando su e giù per il viale
Le loro ombre scrutano la notte
Gente della notte, che vive solo per trovare l’emozione
Che si nasconde, da qualche parte nella notte

Lavorare duro per averne in abbondanza,
tutti vogliono provare un brivido
Farebbero carte false per potere tirare i dadi
ancora una volta
Alcuni vinceranno, altri perderanno
Alcuni sono nati per deprimersi
Oh, il film non termina mai
Va avanti e avanti e avanti e avanti

Non smettere di credere
Conserva il sentimento
Gente della notte

h1

Imbuchiamoci alla festa!!

27 Luglio 2008

Torno a casa dopo lo shopping. In auto, canticchiando, arrivo in paese, e faccio la curva per imboccare la stradina che mi porta fino a casa. Fuori dalla palestra vedo movimento di gente.

Uff, di stare a casa non ne ho voglia, che poi mi deprimo. Voglio andare anch’io alla festa, giusto per svagarmi un attimo. Beh, ma non sono mica stata invitata, nonostante conosco almeno la metà della gente che sicuramente è giù. Intanto tiro fuori una maglietta che mi sono comprata, taglio via l’etichetta e la butto via, notando che il sacco della spazzatura è quasi pieno… ecco! Idea! Vado a buttare la spazzatura!!

I container sono giù nel centro del paesello. E per arrivarci c’è o la strada o la scalinata, ambedue che passano davanti alla palestra. Ok, prendo il mio sacco e vado. C’è fuori della gente, che chiacchera. O guarda, gente di paese. Mi vedono, mi salutano. Mi avvicino e chiedo, facendo proprio l’ingenua, che ci facevano lì. Così facendo sono stata fuori a parlare con loro una buona mezz’ora, esce un altro conoscente che dice che arriva la torta, mi vede e mi dice di entrare anch’io. È fatta!

La festa era veramente tranquilla, molto famigliare. C’era musica, il karaoke, i maghi che intrattenevano grandi e piccini. Ho scambiato anche due chiacchere con Cera d’Api. Ma mi sono divertita, ho avuto modo di parlare con gente che incrocio sempre per strada ma con la quale non capita mai l’occasione di scambiare due parole. Per mettermi l’animo in pace dell’autoinvito sono stata a dare una mano al festeggiato a riordinare, dopo che tutti se n’erano andati.

E ora sono qui a scrivere questo post, incapace di dormire, pensieri che cozzano nella testa.. Uff, e calcolare che tra meno di sei ore dovrei partire per fare un motogiro… quasi quasi faccio due chiacchere col Digito, vah.