Non sai mai quanto è importante una cosa finchè non te ne privano. L’ho sentita spesso questa frase, ma non te ne rendi mai conto fino a quando accade davvero.
A partire da stamattina alle 00.01 non sono più in possesso della mia licenza di condurre. Certo, è solo un mese. Fino a ieri sera la cosa era tranquilla, tutto organizzato e pianificato nel dettaglio. Posso andare a lavorare e a far la spesa.
Ieri sera ho passato le mie ultime ore in possesso della mia patente sfrecciando in moto di qui e di là, quando ha iniziato a far buio e freddissimo ho preso la macchina e mi sono fatta un giro. Ho poi riposto i veicoli in garage, chiuso a chiave e sono tornata verso casa a piedi. Tutto tranquillo. Stamattina, quando la cosa era effettiva, mi sono sentita che mancava qualcosa. Cavoli, sì. Guardavo dal finestrino del bus le moto e le macchine, e provavo invidia e profonda vergogna.
Sarà un periodo (neanche troppo) lungo, e spero di trarne insegnamento. Ah, e stasera pediluvio, che c’ho già un mal di piedi boia.




