Da gennaio 09 ho cambiato reparto, dove lavoro. Il nuovo ramo è ok. Ma i colleghi, uhhhh, i colleghi, non li sopporto già più. L’altro giorno ho visto un annuncio di lavoro sul Corriere del Ticino, che come profilo sembrava fosse scritto “ehi stiamo cercando proprio te!”
Lo stesso giorno mi hanno chiamato tre miei amici, tutti dicendomi che han visto il giornale e quel lavoro sembra fatto apposta per me. Oh, ‘nsomma, so che c’è la crisi, ma ci provo. Ho mandato via il mio Curriculum, una settimana dopo mi han convocato per un colloquio.
Mi sono presentata all’incontro con 5 minuti di anticipo. Uhm. Non c’è nessuno. Aspetto. Occhei, adesso sono passati 10 minuti dall’ora prefissata. Ho aspettato ancora 10 minuti prima che il vicedirettore e la segretaria arrivassero dal pranzo, con tuuuuutta la calma di questo mondo. Arrivano, neanche scusa, neanche porgere la mano e presentarsi. Mi buttano un occhio, mi dicono semplicemente “Entri”.
Vabbè. Facciamo sto colloquio. Neanche tempo di sedersi che era già arrivata un’altra candidata, che era in anticipo. L’hanno fatta accomodare in un’altra sala, lasciando TUTTE LE PORTE APERTE, e han mi han fatto il colloquio. Voglio dire, sta qui mo’ sa dove lavoro attualmente, quanto vengo pagata, che orari faccio…. Ma vi sembra il modo? Poi come se non bastasse, il colloquio consisteva nel rispondere a domande che se solo quell’imbecille avesse letto il mio CV, non mi avrebbe chiesto, dato che era tutto lì nel fascicolo con su il mio nome, che teneva in mano.
Ci ho pensato su due notti. Due. Poi ho scritto, ho detto che ‘fanculo, io con gente che si comporta così non ci volevo lavorare, anche se non saremmo stati a stretto contatto.
Ora continuo a chiedermi, chissà se non gli avessi scritto, mi avrebbero presa?