Archivio per la categoria ‘Love is in the air’

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La vie en rose

18 Settembre 2009

come giustamente mi chiedeva Federica, che probabilmente avrà visto su FB, sì mi sono trovata un lindividuo.
Evitavo di parlarne sul blog per il semplice fatto che la mia migliore amica mi ha detto che da quando ho questa relazione mi sono raddolcita rammollita tanto.

Avrei comunque potuto scrivere che:
- in ufficio anche se è tutto una merda c’ho sempre il sorriso,
- che anche se fuori piove mi sembra che ci sia sempre il sole,
- che non mi sono mai sentita così bene e in sintonia con qualcuno,
- che avercelo in casa per una settimana intera non mi da fastidio,
- che quando i miei gatti mi distruggono qualcosa me la prendo un po’ meno,
- che vorrei che la mia e la sua famiglia facessero una famiglia unica
- che lui mi tratta magnificamente, come una regina e mi sento sempre messa in primo piano,
- che per fortuna che ha la moto, ma se non ce l’avesse avuta sarei arrivata persino a montare le pedane e il sellino del passeggero.
.. però evito di scriverlo, perché sai che palle poi?

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Spettacoli sotto la pioggia

27 Maggio 2009

Il bar che frequento io di solito, mi piace assai. È sito di fronte a una rotonda. È bello starsene fuori sul terrazzino, dove c’è una siepe non fitta, così ti puoi perdere nei tuoi pensieri guardando le auto che arrivano da tutte le parti, vedere che facce ci sono in giro al volante, vedere chi fa stridere le gomme ad uscire dalla curva, vedere tutto e vedere niente. Tanto loro comunque non ti vedono.
La gente che ci viene a bere ce n’è di ogni, dipende dalle giornate e dagli orari. Ma comunque, sempre gente non impegnativa, non quella che ti becchi in ogni bar (che coraggio chiamarli ancora bar… adesso sono praticamente tutti caffè/lounge) del centrocittà.
Eppoi, in questo bar, ci sono le riviste di moto, che mica tutti, eh.

Ieri, appunto, ero in questo bar, a bermi una birretta prima del ritorno a casa. Eravamo tutti fuori sul terrazzino a guardare i nuvoloni neri che avanzavano velocemente e il vento che iniziava ad essere forte e freddo.
D’improvviso i primi lampi. L’acqua è arrivata giù manco avessero aperto un rubinetto. Il vento arrivava a raffiche. Che spettacolo. Però iniziava a pioverci anche nella birra, nonostante il tendone, allora siamo entrati tutti, e ci siamo piazzati vicino alle vetrate per continuare a guardare la natura che si scatenava.

Poi qualcuno ha indicato col dito il tetto di una casa poco lontana. Il nostro sguardo che prima spaziava verso l’orizzonte del cielo, si è focalizzato sulla casa vicina.
Chi ridacchiava, chi lanciava gridi d’incitamento e fischi. Tutti comunque con l’aria un po’ trasognante, e un bel sorriso stampato sul muso.

Questa giovane coppia, lei con un vestitino nero con le spalline e lui in pantaloncini, si rincorrevano, si baciavano, aprivano le braccia verso il cielo, si baciavano ancora, lei saltava in braccio a lui che la faceva girare, e ridevano, e ridevano.

A riscriverlo ora, mi vengono ancora i brividi. Questa danza d’amore, è stata una delle cose più belle che io abbia mai visto.

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Son qui a far cosa?

25 Maggio 2009

Mi avevi detto che non volevi più vedermi e sentirmi, che volevi mettere ordine nella tua vita, cercare la tua felicità. È durata un giorno. La sera stessa mi hai chiamata implorandomi di tornare da te. Per fare? Per ascoltare le tue auto commiserazioni? Basta. Sono stufa ogni volta di dirti che sei speciale, che sei un uomo dalle 1000 potenzialità. Te lo dico una, te lo dico due. Alla terza, se ancora ti dici che sei una merda, allora non mi ascolti, e lo sei davvero. Ti voglio bene, ma non trascinarmi nel baratro con te. Io ti tendo la mano, per uscirne insieme. Lo sforzo però, lo devi fare anche tu.

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Io già lo sapevo

20 Maggio 2009

So ascoltare le altre persone, e cerco di capire i loro problemi. Li consiglio. Ma io, darmi dei consigli e ascoltarmi, mai. Oddio, non che non mi ascolto, ma non mi do retta. Perché dentro di me già sapevo. Eppure, sono arrivata fino a questo punto, sono dovuta andare a sbatterci per forza.

Niente, ora voglio solo essere forte, e riuscire ad aspettarti, fino a quando sarà il momento, fino a quando non sarai pronto. Però, non so se faccio bene. Perché dentro di me so che c’è una voce che sa, e già mi sta dicendo la risposta. Ma, al diavolo, io non riesco a sentirla.

Vedremo. Aspettiamo. Tornerai? Tornerò?
Intanto, sarà dura, durissima.

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Supereroe

18 Marzo 2009

Abbiamo passato poco tempo insieme, ma in quel poco tempo ne abbiamo fatte, io e te. Approfittavi sempre del poco tempo che passavamo insieme per trasmettermi tutta la tua conoscenza.

Da quando sono cresciuta, tra di noi si è spaccato qualcosa, abbiamo avuto sempre meno cose di cui parlare, nonostante ce ne fossero tante, abbiamo avuto sempre meno tempo per fare delle attività insieme, nonostante facessimo le stesse cose.

Siamo diventati due estranei. Ma qualcuno mi ha fatto notare che, giustamente, non ci sarai per sempre. E forse, quando vorrò condividere un po’ della mia vita con te, sarà troppo tardi.

Quindi domani in onore della tua festa, farò di tutto per cancellare i muri che si sono creati tra noi negli anni. Proverò ad essere una normale figlia, facendo finta di essere cresciuta con te. Lascerò a casa le astie, i problemi e il cattivo umore.

Domani cercherò di vederti di nuovo come ti vedevo da piccola.
Il mio supereroe.

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My valentine

16 Febbraio 2009

Alla fine, non se n’è fatto nulla della famosa cena a triangolo. Il terzo incomodo non c’era, e il Nano ha preferito rinunciare (con uno splendido sms che citava “tanto è solo una cena“). Evvabbè, poco male, mica sto a casa a piangermi addosso.

Tra i vari impegni dei carnevali ho avuto un paio di ore buche. Niente di meglio che festeggiare sto benedetto S.Valentino con l’amore della propria vita, dirle due paroline dolci e farle tante coccole!!

Così sono andata a prendere la moto, per scaldarle un po’ il cuore e controllarle la pressione delle gomme. Il miglior S.Valentino della mia vita :-P

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Mettere ordine nella propria vita

21 Gennaio 2009

che, detta così, sembra la classica “frase fatta” da persona superintelletualoide.
Una frase che ho sempre sentito dire, ma che non ho mai capito, e mai messo in atto.

Sono sempre stata una persona pigra, pigra a tal punto che aspettavo che le cose mi accadessero semplicemente, io me ne rimanevo lì ferma con le mani protese in avanti guardando il cielo, aspettando che qualcosa mi arrivasse dritta dritta tra le mani. Ma ora mi hanno spronato a muovermi. A fare che sia io che faccia accadere qualcosa. E ci provo, ci provo davvero.

Mi sono trovata, appunto, con la vita in disordine. E, anche se io amo e vivo nel disordine perenne, ho deciso di provare a rimediare.

Ho preso la famiglia, che era rimasta sotto al letto.
Ho preso l’amore, che avevo lasciato nella libreria in mezzo ai libri d’avventura.
Ho preso gli amici, che erano tutti spaiati nel cassetto dei calzini.
Ho preso il lavoro, ritrovato mentre spolveravo le mensole.

Con tutte queste cose in mano, mi sono guardata intorno. Mi ricordo esattamente dove erano messe. Ma ho iniziato a posizionarle in posti differenti.

Infatti ora, sto davvero trovando un po’ di ordine nella mia vita. Ma mi sento disorientata. Perchè le cose sono tutte in posti differtenti a prima.

Ora. Sto facendo un lavoro di merda o mi sto evolvendo e crescendo?

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Il Divo

18 Dicembre 2008

A me, della politica, me n’è mai fregato niente. Oddio, non l’ho neanche mai seguita abbastanza per capirci qualcosa, ma tanto, se il tema non mi interessa perché perdere tempo a farmi una cultura? Ma tantè.
Ieri sera, sono andata al cinema. Facendo la coda davanti alla cassa, decidiamo cosa guardare. L’idea iniziale era il nuovo film di Kenau Reeves, ma lui mi guarda e dice che gli interesserebbe vedere “Il Divo”. Oddio, e che è? Il film sulla vita di Andreotti. Andreotti? Joda? Sì lui. Ommamma, piuttosto la morte. Ma di fronte a quegli occhi così blu, mi è uscito: certamente!!!

Mentre pagavo mi maledicevo. Cacchio, tu che gli ultimi tempi sei andata al cinema solo per film che meritassero la visione su schermo gigante, cioè azione o fantascienza, basta che sia piena di effetti speciali, ti vai a vedere uno stupido film su un tizio che sai solo che aspetto ha e nient’altro? Poi roba di politica… Che due maroni!

Incredibile. Sono uscita dalla sala con un sorrisone stampato sul volto. Grande film! Bellissime scene, regia davvero spettacolare, l’attore che interpreta Giulio da premio Oscar e musiche azzeccatissime.

Certo, ora dovrò informarmi un po’ più nel dettaglio sulla storia della Democrazia Cristiana, e ho sentito che avevano fatto una fiction anche sulla vita di Aldo Moro… dovrò cercarlo. Ma non preoccupatevi, non diventerò mai colta, ve lo prometto ;-)

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A volte ritornano

7 Dicembre 2008

Con certi sentimenti impari a conviverci. E anche se si fanno sentire e fanno male, a lungo andare si placano, si ritirano in un cantuccio e se ne stanno buoni buoni.

Va a finire che tu te ne dimentichi, non vedendoli tra la folla ti dici “Non ci sono più”. E vai via serena.

Ma basta una notizia, un sussurro, uno sguardo, una telefonata. Basta una qualsiasi minima cosa che può centrare con il sentimento accantonato, che sto qui si sveglia di botto e torna in pole, con un ghigno meschino stampato in faccia e gli occhi che ti dicono sono tornato a farti male, speravi di esserti liberata di me, eh?

Eh. E si ricomincia.

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Perseverare è diabolico

18 Novembre 2008

Ultimamente non appena un ragazzo intrigante inizia a provare il minimo interesse nei miei confronti la mia mente parte per la tangente e fantasticare, e il cuore inizia a fare le capriole.

Questo porta a 2 possibili delusioni:
Lui non si sembra più interessarsi a me. Sarà che ha capito che non sono il suo tipo o io avevo interpretato male i suoi segnali?
Lui è ancora interessato, ma io ho passato talmente tanto tempo a fantasticare che poi lui non è o non si comporta come, appunto, me l’ero immaginato.

Nonostante le ripetute delusioni rimango una sognatrice, mi rifiuto di rimanere con i piedi per terra. E mi impunto nel non imparare dai miei errori.