che, detta così, sembra la classica “frase fatta” da persona superintelletualoide.
Una frase che ho sempre sentito dire, ma che non ho mai capito, e mai messo in atto.
Sono sempre stata una persona pigra, pigra a tal punto che aspettavo che le cose mi accadessero semplicemente, io me ne rimanevo lì ferma con le mani protese in avanti guardando il cielo, aspettando che qualcosa mi arrivasse dritta dritta tra le mani. Ma ora mi hanno spronato a muovermi. A fare che sia io che faccia accadere qualcosa. E ci provo, ci provo davvero.
Mi sono trovata, appunto, con la vita in disordine. E, anche se io amo e vivo nel disordine perenne, ho deciso di provare a rimediare.
Ho preso la famiglia, che era rimasta sotto al letto.
Ho preso l’amore, che avevo lasciato nella libreria in mezzo ai libri d’avventura.
Ho preso gli amici, che erano tutti spaiati nel cassetto dei calzini.
Ho preso il lavoro, ritrovato mentre spolveravo le mensole.
Con tutte queste cose in mano, mi sono guardata intorno. Mi ricordo esattamente dove erano messe. Ma ho iniziato a posizionarle in posti differenti.
Infatti ora, sto davvero trovando un po’ di ordine nella mia vita. Ma mi sento disorientata. Perchè le cose sono tutte in posti differtenti a prima.
Ora. Sto facendo un lavoro di merda o mi sto evolvendo e crescendo?




