Con il 21 giugno, l’inizio dell’estate, quando ci si incontra non si parla più del “hai visto che tempo”, ma la domanda viene sostituita da “… vacanze?”. Ecco. Odio.
Io sono una che il mare le fa schifo, non ci faccio il bagno perchè ho paura, e poi l’acqua è salata, e la sabbia che te la ritrovi ovunque anche dopo essere tornata in città da un mese.
Poi non mi piace prendere l’aereo, perchè si sarà anche veloce il viaggio, ma devi già essere giù almeno due-tre ore prima all’areoporto, e un sacco di burocrazia, e controlli, eccheppalle.
Io adoro il mio paese. Lugano d’estate è bellissima. C’è il lago. E se non si sopporta il caldo, si sale un po’ e si vanno a fare i bagni nell’acqua dei fiumi delle valli del locarnese. E se no ci sono migliaia di sentieri da percorrere, solo in Ticino. Se poi si vogliono fare le cose “in grande”, si va oltre Gottardo, e via anche lì con valli, montagne e laghi.
Ai tempi del mio ex (minchia, già due anni fa!) lui aveva una casa in montagna, quindi ogni volta che si voleva si poteva prendere e andare fuori dal mondo, anche solo per due giorni. A far grigliate, a passeggiare, a passare le sere davanti al camino scoppiettante giocando a carte.
Ora, essendo da sola, le vacanze non le faccio, che io in vacanza da sola, mi viene una tristezza.
Quindi alla domanda “dove/quando fai le vacanze” rispondo “è soleggiato oggi, eh?”

