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Son qui a far cosa?

25 Maggio 2009

Mi avevi detto che non volevi più vedermi e sentirmi, che volevi mettere ordine nella tua vita, cercare la tua felicità. È durata un giorno. La sera stessa mi hai chiamata implorandomi di tornare da te. Per fare? Per ascoltare le tue auto commiserazioni? Basta. Sono stufa ogni volta di dirti che sei speciale, che sei un uomo dalle 1000 potenzialità. Te lo dico una, te lo dico due. Alla terza, se ancora ti dici che sei una merda, allora non mi ascolti, e lo sei davvero. Ti voglio bene, ma non trascinarmi nel baratro con te. Io ti tendo la mano, per uscirne insieme. Lo sforzo però, lo devi fare anche tu.

6 commenti

  1. grande lindoz!
    sicuramente uno scossone non può che fargli bene..

    ti abbraccio forte!


  2. !!


  3. uscire dai baratri è difficile, difficilissimo. talvolta sembra impossibile. ed è per questo che ci si aggrappa a peso morto alle persone che ci tendono la mano rischiando di far precipitae pure loro. ci vuole coraggio, ad entrambi.


  4. ci ho seNpre avuto ragGione, ci ho.

    ti voLLio bene, eh


  5. E io qui di ritorni ne vedo altri, eh…


  6. lascialo subito.



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