… per aprire una farmacia. Siamo messi male, eh.
PS: 14 giorni all’alba!!

… per aprire una farmacia. Siamo messi male, eh.
PS: 14 giorni all’alba!!

Dopo una settimana ho già raggiunto l’apice dell’umiliazione. Fare da passeggera sulla mia moto. Vergogna.

Non sai mai quanto è importante una cosa finchè non te ne privano. L’ho sentita spesso questa frase, ma non te ne rendi mai conto fino a quando accade davvero.
A partire da stamattina alle 00.01 non sono più in possesso della mia licenza di condurre. Certo, è solo un mese. Fino a ieri sera la cosa era tranquilla, tutto organizzato e pianificato nel dettaglio. Posso andare a lavorare e a far la spesa.
Ieri sera ho passato le mie ultime ore in possesso della mia patente sfrecciando in moto di qui e di là, quando ha iniziato a far buio e freddissimo ho preso la macchina e mi sono fatta un giro. Ho poi riposto i veicoli in garage, chiuso a chiave e sono tornata verso casa a piedi. Tutto tranquillo. Stamattina, quando la cosa era effettiva, mi sono sentita che mancava qualcosa. Cavoli, sì. Guardavo dal finestrino del bus le moto e le macchine, e provavo invidia e profonda vergogna.
Sarà un periodo (neanche troppo) lungo, e spero di trarne insegnamento. Ah, e stasera pediluvio, che c’ho già un mal di piedi boia.

Avete notato anche voi che, quando piove, si vedono molti ombrelli in giro (sai che novità). Il fatto è che si vedono molte coppie sotto questi ombrelli, coppie di amanti, coppie di amici, coppie di colleghi. Tutti in giro in compagnia.
Poi distogli lo sguardo dai marciapiedi e dalle piazze e guardi le auto che ti passano davanti. Tutte con una persona nell’abitacolo. Essì che ce ne starebbero almeno quattro. No, tutti in giro da soli. Traffico allucinante. Molto meglio andare a piedi.
…. mi sa che questa storia del ritiro patenti mi sta facendo dare i numeri, però.

Siiiii, ho cambiato la macchina!
Quella di prima era un macinino piccolino ma che tirava come una bestia. Purtroppo che vivo in montagna, e quindi le strade pianeggianti non esistono. O salita, o discesa. Ottocentoqualcosa chili di macchina, appena scende 1 cm di neve si è bloccati. E via, a piedi!
E ora che ho finalmente un 4×4, sono sicura che non cadrà un fiocco di neve quest’inverno..

un paio di mesi fa sono andata a far castrare Willy e Wonka. La veterinaria mi ha detto che tempo una settimana e sarebbero cambiati totalmente, si sarebbero calmati tanto da non riconoscerli. Ah, per via della punzione rimarranno un po’ intronati tutto il giorno, mi ha anche detto.
Evvabbene, ho detto io, speriamo eh, che sti due più che due gatti sono due demoni.
Ovviamente arrivata a casa erano già agitati uguali uguali al giorno prima.
Wonka non è mai stato troppo esagitato, almeno, non in casa: lui se ne sta a dormire quasi tutto il giorno e poi di sera esce, e va a caccia e a litigare con gatti e volpi. La mattina torna che a volte è un po’ malconcio, ma niente di grave. È coccoloso quanto basta, rompiballe sempre meno. Ha perso anche il vizio di starsene accoccolato nel lavabo la mattina e guardarmi mentre mettevo le lenti, mi truccavo, lavavo i denti, mettevo cremine e cremette. Non fa neanche più la doccia con me (giuro!: io ho un bagno con la doccia, ovviamente il getto d’acqua arriva da una parte, ma nell’altra parte, dove arrivano solo spruzzi lui ci stava, come una statuina, per niente a disagio).
Willy è tutt’altra musica. Prima e dopo l’operazione, non è cambiato di una virgola. È rimasto un vero casinista. Lui ti sta sempre tra i piedi, esce ma non molto, ti porta i regali (topi, lucertole, ramarri, serpenti), te li mostra e poi se li mangia, seminando peli e sangue ovunque. Gioca anche con qualsiasi cosa inanimata, piccola o grande che sia. Si apre le porte da solo, riesce ad aprire cassetti e ante di armadi e anche il frigo. Sono dovuta andare a comprare tutti i dispositivi antibimbo possibili e immaginabili, ma lui non demorde e ci prova lo stesso, finchè non si stufa.
Poi è un gran chiaccherone. Miagola e miagola e miagola. Lo chiami, lo saluti, miagola in risposta. Miagola la mattina chiamandoti perché è ora di alsarsi e dargli da mangiare. Miagola disapprovazione quando sto mangiando e non gli allungo niente. Mi guarda e miagola. E aspetta che gli dica qualcosa in risposta. E mi rimiagola ancora indietro.
Niente da dire, con sti due gatti non ci si annoia praticamente mai, e fanno una gran compagnia e ci voglio un gran bene. Ma per fortuna, non ho armi in casa. Perché a volte mi è capitato di pensare che gusto avrebbero avuto con la polenta.

come giustamente mi chiedeva Federica, che probabilmente avrà visto su FB, sì mi sono trovata un lindividuo.
Evitavo di parlarne sul blog per il semplice fatto che la mia migliore amica mi ha detto che da quando ho questa relazione mi sono raddolcita rammollita tanto.
Avrei comunque potuto scrivere che:
- in ufficio anche se è tutto una merda c’ho sempre il sorriso,
- che anche se fuori piove mi sembra che ci sia sempre il sole,
- che non mi sono mai sentita così bene e in sintonia con qualcuno,
- che avercelo in casa per una settimana intera non mi da fastidio,
- che quando i miei gatti mi distruggono qualcosa me la prendo un po’ meno,
- che vorrei che la mia e la sua famiglia facessero una famiglia unica
- che lui mi tratta magnificamente, come una regina e mi sento sempre messa in primo piano,
- che per fortuna che ha la moto, ma se non ce l’avesse avuta sarei arrivata persino a montare le pedane e il sellino del passeggero.
.. però evito di scriverlo, perché sai che palle poi?

Ore 06.30 – colazione, con caffè.
Ore 06.45 – partenza da casa, sulla strada tappa per bere il caffè con la squadra di giornalai con cui mi trovo quasi tutte le mattine.
Ore 07.10 – posteggio la moto, incontro un’amica, dai che andiamo a bere un caffè al volo.
Ore 07.30 – esco dal bar e dietro l’angolo incontro un collega di mia mamma, si è appena sposato, lei è incinta, ma dai che ti racconto tutto mentre ci beviamo un caffè.
Ore 09.00 – mi chiama la mia migliore amica, andiamo in pausa insieme, cappuccino.
Ore 09.20 – mentre torno dalla pausa, sotto l’ufficio incontro il tizio che mi aveva fatto delle installazioni in casa, e come va e come non va, e hai tempo per un caffè?
Ah, poi per ogni caffè calcoliamo in media 2 sigarette…. non c’è che dire, conduco proprio una vita salutare, eh!